Scegliere il partner AI giusto conta più dello strumento: un buon partner integra, non rivende. Ecco i criteri. (dgm implementa osFoundry, la piattaforma di un’altra azienda — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Integratore vs rivenditore

Un rivenditore vende licenze (spesso a postazione) e lascia a te integrazione e risultati; un integratore collega l’AI ai tuoi sistemi e dati, la imposta sui tuoi casi d’uso, gestisce conformità e governance e misura il valore. Per risultati reali, conta l’integrazione.

I criteri chiave

  • Neutralità rispetto al modello (niente lock-in);
  • Gestione GDPR/Legge 132/2025 e residenza UE;
  • Trasparenza sui prezzi e onestà sui limiti;
  • Parte dal ROI e misura sul baseline.

Di cosa diffidare

Di chi promette “risultati garantiti”, vende claim non verificati sui modelli (es. “il più potente”), o spinge un singolo fornitore creando lock-in. Un partner onesto è trasparente sui limiti, anche i propri.

Come si posiziona dgm

dgm è un partner indipendente e neutrale che implementa osFoundry, con residenza UE e prezzi trasparenti (399 $ assessment, 3.999 $/mese). Attore giovane, senza case study da citare, e trasparente: il valore sta nell’approccio e nella validazione sul tuo caso.

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