Scegliere una piattaforma AI per l’azienda è una decisione che si paga nel tempo: meglio farla con criteri chiari, non con classifiche generiche. Ecco come. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)
I criteri che contano
| Criterio | Perché conta |
|---|---|
| Residenza dati UE / self-hosting | GDPR, settori regolati |
| Neutralità del modello (BYO) | Niente lock-in; modelli italiani |
| Costo a consumo | Niente postazioni inutilizzate |
| Governance | Registri, accessi, SSO |
| Ampiezza | Chat, agenti, app, RAG, codice |
| Qualità in italiano | Testata sui tuoi testi |
Valutare sui casi reali
Molte classifiche sono generiche o influenzate e non conoscono i tuoi dati. Meglio definire i tuoi criteri e testare 2-3 opzioni sui tuoi casi reali. Diffida dei claim non verificati. Vedi Migliore piattaforma AI per aziende italiane.
Attenzione al lock-in
Preferisci una piattaforma neutrale (BYO) e self-hostabile: così non resti legato a un solo fornitore e mantieni il controllo dei dati. Vedi AI multi-modello (BYO) vs un solo fornitore.
Verificare la maturità
I prodotti giovani (come osFoundry, con poca copertura indipendente) possono essere validi ma vanno validati sul caso reale prima dell’adozione su larga scala. È esattamente il ruolo di dgm.
Come aiuta dgm
dgm aiuta a definire i criteri, validare le opzioni sui tuoi casi reali e implementare quella scelta — la decisione resta tua. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.
Informazioni generali, non consulenza legale. La piattaforma giusta dipende dal tuo caso: dgm lo valuta prima di consigliare.