Il self-hosting dell’AI è la via che molte aziende italiane scelgono per controllare i dati senza rinunciare alla comodità del cloud gestito. Ecco quando e come. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Cos’è il self-hosting

È distribuire la piattaforma AI dentro il tuo account cloud (AWS/GCP/Azure), tipicamente in region UE, con i tuoi dati e le tue chiavi. Dati e infrastruttura restano sotto il tuo controllo; il fornitore mantiene runtime e aggiornamenti.

Quando conviene

Quando contano controllo dei dati, residenza UE e requisiti dei settori regolati. Il SaaS è più rapido ed è accettabile con DPA solido e residenza UE. Vedi AI SaaS vs self-hosted: GDPR e AI cloud vs on-premise.

Una via di mezzo

massimo controllo come l’on-premise (dati nel tuo ambiente), ma con meno gestione, perché gira su cloud gestito. L’on-premise puro dà controllo ancora maggiore, ma con costi fissi e gestione molto più pesanti.

Serve qualche competenza

Richiede competenze per gestire l’ambiente cloud e l’integrazione, anche se una piattaforma in cui il fornitore mantiene runtime e control plane riduce il carico. osFoundry è self-hostabile nel tuo account AWS/GCP/Azure con le tue chiavi KMS.

Come aiuta dgm

dgm imposta e configura il self-hosting nel tuo cloud UE (residenza, accessi, chiavi), in base ai tuoi requisiti reali. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale. La modalità giusta dipende dai tuoi requisiti: dgm la valuta con te.