Automatizzare la fatturazione e il ciclo passivo con l’AI riduce drasticamente l’inserimento manuale — estrazione, controlli, riconciliazione — purché con verifica e GDPR. Ecco come. (dgm implementa osFoundry, la piattaforma di un’altra azienda — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Cosa automatizza l’AI nella fatturazione

  • Estrazione dati: fornitore, importi, IVA, scadenze.
  • Controlli: rispetto a ordini e contratti.
  • Riconciliazione: abbinamento e quadrature.
  • Integrazione: gestionali e fatturazione elettronica.

I dati estratti vanno verificati su campioni.

Affidabilità con verifica

L’estrazione va verificata su campioni e gli importi controllati rispetto a ordini e contratti. L’AI riduce molto il lavoro manuale, ma le verifiche contabili e la responsabilità restano dell’azienda e del commercialista. Vedi AI per l’amministrazione.

Cautele con il commercialista e GDPR

Dove è coinvolto un commercialista valgono segreto professionale e obbligo informativo sull’AI (dal 10 ottobre 2025). I dati di fatturazione richiedono residenza UE e controllo accessi. Vedi AI per commercialisti e studi contabili.

Dove si colloca osFoundry

osFoundry orchestra estrazione, controlli e riconciliazione, integrandosi con i tuoi gestionali — neutrale rispetto al modello e self-hostabile in UE. È un prodotto giovane con poca copertura indipendente: dgm valida la realizzazione.

Come aiuta dgm

dgm collega gestionali e fatturazione elettronica, imposta estrazione, controlli e riconciliazione con verifica e residenza UE, costruisce la soluzione su osFoundry e misura il risultato. Prezzo trasparente: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese, senza costi per postazione (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza fiscale. Le verifiche contabili restano responsabilità dell’azienda e del commercialista.