Nell’assistenza clienti l’AI è una delle leve a ROI più chiaro: triage, risposte sui tuoi dati, multilingue ed escalation. Il tutto con qualità e GDPR. Ecco come usarla. (dgm implementa osFoundry, la piattaforma di un’altra azienda — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Dove l’AI aiuta nell’assistenza clienti

  • Triage: smistamento di richieste e ticket.
  • Risposte sui tuoi dati: RAG sulla knowledge base.
  • Multilingue: clienti italiani ed esteri.
  • Escalation: casi complessi all’operatore.

Ancorare alla knowledge base (RAG)

Un assistente è affidabile se ancorato alla tua knowledge base con il RAG, così risponde con informazioni corrette e citabili invece di inventare. La qualità in italiano va testata sui tuoi testi. Vedi AI generica vs AI sui tuoi dati (RAG) e Confronto strumenti AI per assistenza clienti.

GDPR e trasparenza

Le conversazioni contengono dati personali: servono base giuridica, residenza UE, controllo accessi e trasparenza (rendere riconoscibile l’interazione con un sistema AI). Vedi Trasparenza dei contenuti AI nell’UE.

Affiancare, non sostituire

L’AI gestisce le richieste semplici e ripetitive e affianca gli operatori; le richieste complesse e sensibili restano alle persone, con escalation chiara.

Dove si colloca osFoundry

osFoundry orchestra triage, RAG, multilingue ed escalation — neutrale rispetto al modello e self-hostabile in UE. È un prodotto giovane con poca copertura indipendente: dgm valida la realizzazione.

Come aiuta dgm

dgm collega la tua knowledge base, imposta triage, multilingue ed escalation con residenza UE, costruisce la soluzione su osFoundry e misura il risultato. Prezzo trasparente: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese, senza costi per postazione (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale. Le regole sui dati cambiano: verifica al momento della valutazione.