La residenza dei dati UE è uno dei requisiti più richiesti quando si usa l’AI su dati aziendali in Italia. Ecco cosa significa e a cosa fare attenzione. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Cos’è la residenza dei dati UE

Significa che i dati (e idealmente anche l’inferenza) restano nell’Unione Europea. È un requisito frequente per il GDPR e i settori regolati italiani (studi professionali, sanità, PA, finanza).

Le opzioni dei fornitori (mutevoli)

Molti fornitori offrono region UE per i dati a riposo e instradamento dell’inferenza, ma con opzioni diverse e mutevoli: alcune configurazioni possono portare l’inferenza fuori dall’UE nei picchi, o usare subprocessor esterni. Va verificato cosa copre la tua configurazione. Vedi osFoundry vs Microsoft 365 Copilot per il nodo Flex Routing.

Il self-hosting: il massimo controllo

Il self-hosting nel proprio cloud UE (AWS/GCP/Azure in region europea, con le proprie chiavi) dà il massimo controllo: dati e infrastruttura nel tuo account in UE. Via più solida, a fronte di più gestione. Vedi Self-hosting dell’AI in azienda.

Attenzione a inferenza e subprocessor

Non solo i dati a riposo: verifica anche dove gira l’inferenza e quali subprocessor sono coinvolti, nel DPA e nelle impostazioni. Vedi AI SaaS vs self-hosted: GDPR. osFoundry supporta region pinning e self-hosting UE.

Come aiuta dgm

dgm imposta la residenza UE via self-hosting o opzioni del fornitore, verificate su dati e inferenza, coordinando con il tuo DPO. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale. Le opzioni di residenza cambiano: verifica con il fornitore e nel DPA.