Dal 10 ottobre 2025 i professionisti italiani che usano l’AI hanno un obbligo nuovo: informarne il cliente. Ecco cosa prevede e come adempiere. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry, e non è uno studio legale.)

Cosa prevede l’obbligo

Con la Legge 132/2025, dal 10 ottobre 2025 i professionisti che usano l’AI devono informare il cliente in modo chiaro, semplice ed esaustivo. Gli ordini stanno predisponendo clausole tipo per la lettera d’incarico. È un adempimento da rispettare e documentare.

Chi riguarda

Riguarda i professionisti che usano l’AI nell’attività: avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, notai e altri. Modalità e clausole tipo possono variare per categoria: verifica con il tuo ordine. Vedi AI per studi legali, AI per commercialisti, AI per notai.

Non basta informare: c’è anche il segreto

L’obbligo informativo si aggiunge al segreto professionale e al GDPR: serve garantire la riservatezza (deployment riservati, nessun riuso dei dati per addestrare modelli di terzi, residenza UE) e usare l’AI come supporto verificato, mantenendo la responsabilità professionale. Vedi AI e segreto professionale.

Come adempiere

Integra nella lettera d’incarico un’informativa chiara (seguendo le eventuali clausole tipo dell’ ordine) e gestisci l’AI con i controlli di riservatezza adeguati. La verifica delle modalità spetta al professionista e al suo ordine. La piattaforma (osFoundry) è self-hostabile in UE.

Come aiuta dgm

dgm imposta i controlli di riservatezza (residenza UE, nessun riuso dei dati, accessi) e supporta l’informativa, mentre gli adempimenti restano del professionista. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale. Verifica gli adempimenti e le clausole tipo con il tuo ordine professionale.