Le allucinazioni — risposte plausibili ma errate o inventate — sono uno dei rischi più concreti dell’AI in azienda. Ecco come gestirle, con onestà. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)
Cosa sono le allucinazioni
Sono risposte che sembrano plausibili ma sono errate o inventate: l’AI “riempie i vuoti” con informazioni non vere. Un rischio reale se usate senza verifica su decisioni o comunicazioni importanti.
Come si riducono
- RAG: l’AI risponde sui tuoi documenti e cita le fonti, riducendo l’invenzione — vedi Cos’è il RAG.
- Verifica degli output;
- Limitare l’uso autonomo sui temi critici.
Non si eliminano del tutto: vanno gestite con processi, non assunte come assenti.
Dove sono più pericolose
Nei casi critici (legale, finanziario, sanitario) serve supervisione umana sistematica: l’AI suggerisce e cerca, ma decisioni e verifiche restano delle persone, con responsabilità umana (anche per la Legge 132/2025).
Trasparenza come gestione del rischio
Trasparenza sull’uso dell’AI (riconoscibilità) e messaggi che invitano a verificare le informazioni importanti sono parte della gestione del rischio. Vedi Trasparenza dei contenuti AI nell’UE. osFoundry include RAG e self-hosting UE.
Come aiuta dgm
dgm imposta RAG, verifica e controlli per ridurre le allucinazioni, mantenendo le decisioni critiche umane. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.
Informazioni generali, non consulenza legale. Le allucinazioni vanno gestite con processi: dgm li imposta sul tuo caso.