Usare l’AI sui dati aziendali è dove si gioca la fiducia: serve farlo in modo sicuro e conforme. Ecco i controlli che contano. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry, e non è uno studio legale né un DPO.)
I controlli chiave
- Residenza UE dei dati;
- Controllo accessi (chi vede cosa);
- Nessun addestramento sui tuoi dati da parte di terzi;
- Cifratura e registri.
Il rischio principale
Esporre dati o segreti (documenti riservati, dati personali, know-how) a fornitori esterni, o farli riutilizzare per addestrare modelli di terzi. Vanno evitati strumenti che non garantiscono il non riuso e la residenza, e va limitato cosa finisce nei prompt e nei sistemi.
Self-hosting o SaaS
Il self-hosting nel proprio cloud UE dà il massimo controllo (dati nel tuo account, tue chiavi); il SaaS è più rapido ed è accettabile con DPA solido, residenza UE e garanzie sul non addestramento. La scelta dipende dalla sensibilità dei dati e dalle competenze. Vedi AI SaaS vs self-hosted: GDPR e Self-hosting dell’AI in azienda.
La sicurezza è progettazione
Non è solo tecnologia: servono policy su cosa si inserisce nei prompt, formazione e governance, oltre a accessi, cifratura e registri. Vedi AI governance in azienda. osFoundry è self-hostabile in UE con hook GDPR-aligned.
Come aiuta dgm
dgm imposta i controlli pratici (residenza UE, accessi, nessun riuso, registri) e le policy d’uso, coordinando con il tuo DPO. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.
Informazioni generali, non consulenza legale. Le valutazioni privacy spettano al DPO e ai consulenti.