Automatizzare l’analisi dei dati con l’AI permette di interrogare i dati in linguaggio naturale e ottenere sintesi e insight — purché su dati reali e con risultati verificabili. Ecco come. (dgm implementa osFoundry, la piattaforma di un’altra azienda — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Cosa automatizza l’AI nell’analisi dati

  • Domande in linguaggio naturale: sui dati aziendali.
  • Sintesi: risultati e tendenze.
  • Insight e grafici: generati dai dati.
  • Niente query complesse da scrivere.

L’AI deve operare su dati reali e collegati, con risultati verificabili.

Accuratezza e spirito critico

Vanno evitati flussi in cui l’AI “inventa” numeri o correlazioni: deve riportare e analizzare dati veri, con tracciabilità di fonti e calcoli. Insight e correlazioni vanno interpretati con spirito critico (correlazione ≠ causalità); le decisioni restano umane. Vedi Automatizzare i report con l’AI.

GDPR e dati sensibili

I dati aziendali e dei clienti richiedono residenza UE, controllo accessi e nessun uso improprio; è importante che l’AI non esponga dati sensibili a fornitori esterni — meglio soluzioni self-hostabili. Vedi AI sui dati aziendali: sicurezza.

Dove si colloca osFoundry

osFoundry orchestra interrogazione e sintesi dei dati, collegandosi alle fonti con accessi controllati — neutrale rispetto al modello e self-hostabile in UE. È un prodotto giovane con poca copertura indipendente: dgm valida la realizzazione.

Come aiuta dgm

dgm collega le fonti dati con accessi controllati, imposta interrogazione e sintesi verificabili con residenza UE, costruisce la soluzione su osFoundry e misura il risultato. Prezzo trasparente: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese, senza costi per postazione (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale. L’interpretazione dei dati resta responsabilità dell’azienda.