Saper scrivere prompt efficaci è una competenza pratica che moltiplica il valore dell’AI in azienda. Ecco come farlo, con esempi e attenzione ai dati. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry.)

Cosa rende un prompt efficace

Un buon prompt dà contesto (di cosa si tratta), ruolo (“agisci come…”), obiettivo chiaro, formato desiderato e vincoli (lunghezza, tono, cosa evitare). Più è specifico, migliore e più ripetibile è il risultato.

Esempi pratici (struttura)

  • Email: “Scrivi un’email formale a un cliente che [contesto], obiettivo [X], tono cortese, max 120 parole.”
  • Report: “Riassumi questi dati [fonte] in 5 punti chiave per la direzione, evidenziando gli scostamenti.”
  • Analisi: “Confronta queste opzioni [dati] su costo, tempi e rischio, in tabella.”

Per i compiti sui tuoi documenti, collega l’AI ai dati reali con il RAG.

Attenzione ai dati nei prompt

Mai inserire dati sensibili o segreti su strumenti non sicuri: servono residenza UE, controllo accessi e nessun addestramento sui dati, con policy chiare su cosa si può mettere nei prompt. Vedi Dati aziendali e AI: sicurezza.

Standardizzare con template

Trasforma i prompt ricorrenti in template riutilizzabili (email, report, analisi, contenuti) per coerenza e qualità di tutto il team — testati, affinati e con output verificati. osFoundry permette di gestire prompt e configurazioni, self-hostabile in UE.

Come aiuta dgm

dgm imposta prompt e template aziendali sicuri, collegati ai tuoi dati dove serve, con le policy adeguate; la verifica degli output resta del team. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale. La qualità dei prompt va testata sui tuoi casi reali.