Il credito d’imposta beni strumentali 4.0 (Transizione 4.0) è una delle misure più citate, ma va detto con chiarezza: non esiste più dal 1° gennaio 2026. Ecco cosa cambia e cosa lo sostituisce. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry, e non è un consulente fiscale.)
Lo stato reale: chiuso dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 il credito d’imposta beni strumentali 4.0 non esiste più. È stato sostituito dall’iperammortamento 2026, una maggiorazione dell’ammortamento ai fini fiscali — non un credito compensabile in F24. Non va presentato come incentivo attivo.
Cosa cambia con l’iperammortamento
La logica è diversa: il vecchio credito era compensabile in F24, l’iperammortamento è una maggiore deduzione dell’ammortamento, quindi il beneficio si distribuisce sugli anni e dipende dalla capienza fiscale. La convenienza va valutata caso per caso con i consulenti.
Software AI: rientra solo indirettamente
Il software 4.0 (Allegato B) può rientrare nell’iperammortamento se connesso a beni strumentali ammissibili. Non finanzia software AI “stand-alone”. Va verificata la connessione ai beni e la classificazione, perché il vincolo è cambiato. Vedi Beni immateriali e software: agevolazioni.
Pianificare per il 2026
Guarda alle misure nuove (iperammortamento 2026, Nuova Sabatini) e non a quelle chiuse; verifica eleggibilità, finestre e riferimenti normativi sui portali ufficiali, e valuta il ROI reale dell’AI a prescindere dall’incentivo — vedi Incentivi vs ROI dell’AI. La piattaforma (osFoundry) è a consumo e self-hostabile in UE.
Come aiuta dgm
dgm non gestisce le pratiche né è consulente fiscale: orienta sulle leve attuali e coordina con i tuoi consulenti. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.
Informazioni generali, non consulenza fiscale. Riferimenti normativi e finestre cambiano: verifica sulla Gazzetta Ufficiale e con i tuoi consulenti.