Per studi professionali e liberi professionisti gli incentivi per l’AI seguono le regole generali, ma con un’aggiunta importante: gli obblighi di segreto e di informativa al cliente. Ecco il quadro onesto. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry, e non è un consulente per la finanza agevolata.)

Le leve più accessibili

Per i professionisti, spesso le più calzanti sono:

Le grandi misure su beni strumentali sono meno calzanti per chi non investe in macchinari. L’AI rientra dove si finanzia digitalizzazione o consulenza — vedi Incentivi per l’AI (2026).

Gli obblighi: oltre l’incentivo

I professionisti devono rispettare il segreto professionale e, dal 10 ottobre 2025, l’obbligo di informare il cliente sull’uso dell’AI (clausole tipo in preparazione dagli ordini). Vedi Studi professionali: l’obbligo di informativa sull’IA.

Riservatezza: requisito non negoziabile

Per la riservatezza servono soluzioni che non riutilizzino i dati per addestrare modelli di terzi, con residenza UE, controllo accessi e deployment on-prem/UE per i documenti riservati — requisito sia di segreto professionale sia di GDPR. Vedi AI e segreto professionale. La piattaforma (osFoundry) è a consumo e self-hostabile in UE.

Come aiuta dgm

dgm non gestisce le pratiche né è consulente per la finanza agevolata: imposta un progetto AI con i controlli di riservatezza adeguati, supporta l’adempimento informativo, e coordina con i tuoi consulenti per eventuali bandi. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.

Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale. Obblighi e bandi vanno verificati con il tuo ordine e i tuoi consulenti.