Gli incentivi per l’AI possono aiutare, ma si sprecano facilmente con pochi errori comuni. Ecco come evitarli, con onestà. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry, e non è un consulente fiscale.)
Errore 1: partire dall’incentivo, non dal ROI
Scegliere un’AI “perché c’è un incentivo” porta a investimenti che non servono o non si ripagano. L’incentivo deve essere un acceleratore di un progetto già valido. Vedi Incentivi vs ROI dell’AI.
Errore 2: dare per attivi schemi chiusi
Transizione 5.0 e il credito beni strumentali 4.0 sono terminati. Assumere aliquote e massimali da siti aggregatori senza verificarli sui portali ufficiali, o non controllare se una finestra è ancora aperta, porta a sorprese.
Errore 3: confondere adozione e ricerca
Il credito R&S finanzia vera ricerca con incertezza tecnica, non l’adozione di un prodotto esistente. Presentare un’adozione come R&S espone a contestazioni e recuperi: va qualificata correttamente l’attività, con documentazione e consulenti specializzati.
Errore 4: documentazione e finestre trascurate
Molte agevolazioni si perdono per pratiche tardive o documentazione incompleta, non per mancanza di diritto. Cura la documentazione, verifica finestre e requisiti sui portali ufficiali, e coordina con i consulenti prima di investire. La piattaforma (osFoundry) è a consumo e self-hostabile in UE.
Come aiuta dgm
dgm imposta il progetto AI sul ROI, non sull’incentivo, e coordina con i tuoi consulenti per inserirlo, dove possibile, in misure attive — senza presentare schemi chiusi come attivi. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.
Informazioni generali, non consulenza fiscale. Verifica sempre schemi, aliquote e finestre sui portali ufficiali e con i tuoi consulenti.