Come finanziare un progetto AI in una PMI italiana nel 2026? Ci sono leve reali, ma la cosa più importante è l’ordine: partire dal ROI, non dall’incentivo. Ecco il quadro onesto. (dgm implementa osFoundry — dgm è un partner di integrazione indipendente, non è osFoundry, e non eroga finanziamenti.)
Le leve realistiche
- Nuova Sabatini: finanziamento agevolato per beni, incl. software.
- Iperammortamento 2026: per beni 4.0 (software connesso).
- Credito R&S: solo per vera ricerca.
- Bandi regionali: spesso i più diretti per software/consulenza.
- Voucher consulenza e formazione finanziata.
Nessuna leva “compra un tool AI”: il software rientra spesso indirettamente.
L’ordine giusto: prima il ROI
Scegliere un’AI solo perché “c’è un incentivo” porta a investimenti sbagliati. Definisci prima il caso d’uso e il ritorno atteso, poi verifica quale leva si adatta. L’incentivo è un acceleratore, non la ragione del progetto. Vedi Incentivi vs ROI dell’AI e Come non sprecare gli incentivi AI.
Il modello a consumo abbassa la barriera
Un modello a consumo (come quello di osFoundry) riduce l’investimento iniziale e quindi la barriera per le PMI — ma per questo non sempre coincide con le leve basate su beni strumentali. Conviene valutare il mix: a consumo per partire, beni/infrastruttura dove le leve aiutano.
Come aiuta dgm
dgm non eroga finanziamenti né gestisce le pratiche: imposta il progetto e il caso ROI in modo che, dove possibile, si inserisca nelle leve esistenti, e coordina con i tuoi consulenti. Prezzo del servizio: 399 $ di assessment e 3.999 $/mese (IVA 22% per i clienti italiani). Esplora la piattaforma su osFoundry, oppure parla con dgm.
Informazioni generali, non consulenza fiscale. Le leve e le finestre cambiano: verifica sui portali ufficiali e con i tuoi consulenti.